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20/06/2018
La sfortuna non premia Giorgio Roda alla 24 Ore di Le Mans

Dopo aver centrato la pole position con Matteo Cairoli, l’equipaggio della Porsche 911 RSR di Dempsey Proton Racing costretta al ritiro mentre era in lotta per il podio.

Como - 20 Giugno 2018. Passata l’amarezza per qualcosa che poteva essere ed, invece, non è stato, si guarda al lato positivo della prima Le Mans 24h di Giorgio Roda. Il pilota comasco, sulla Porsche 911 RSR di Dempsey Proton Racing, assieme a Matteo Cairoli e Khaled Al Qubaisi, ha dimostrato di potersela giocare con i migliori e, anche grazie ad un equipaggio di assoluto livello, dopo aver centrato la pole position con Matteo Cairoli alla guida, ha lottato per il podio fino alla rottura di una sospensione e il conseguente ritiro attorno alle 7 della mattina, dopo 16 ore di gara. Per il giovane driver comasco ben 69 tornate sul circuito della Sarthe ed un ritmo gara assolutamente di rilievo. Dopo il primo stint di circa 2 ore dalle 17 alle 19, il 24enne di Como si è calato nuovamente nell’abitacolo per un “triplo” stint notturno da mezzanotte alle 2.45 quando ha ceduto il volante ad Al Qubaisi. Il successivo stint, con Cairoli alla guida della 911 RSR numero 88 è stato quello della disdetta, con la sfortuna che ha messo ko la sospensione della Porsche del Dempsey Proton Racing facendo terminare la 24 Ore di Le Mans contro le barriere.

“Non posso essere contento, questo è ovvio. – Ha commentato Giorgio Roda – Ma l’esperienza fatta in queste 16 ore di gara e nei giorni precedenti non è paragonabile a nient’altro. Le Mans è qualcosa di straordinario, dalle verifiche tecniche, alla sessione di autografi, dalle prove libere alla parata per le vie della città, fino alla gara con una griglia di partenza di 60 vetture e migliaia di persone sulle tribune. Nei due terzi di gara che abbiamo potuto disputare abbiamo continuato a sognare, anche dopo la grandiosa pole position di Matteo. Sapevamo di poterci giocare un posto sul podio, ma la sfortuna ci ha detto no. Non mi rimane che ringraziare tutti per questa esperienza, prima di tutto la mia famiglia che mi ha sostenuto in pista, poi i miei compagni di squadra e l’intero team Dempsey Proton Racing che ha messo in pista una vettura assolutamente perfetta. Questo è l’automobilismo e questa, soprattutto, è la 24 Ore di Le Mans, puoi passare dalle stelle alle stalle in pochi minuti di gara, nonostante 24 ore a disposizione. Credo che tutto sia stato fatto nel migliore dei modi e, anche se c’è molto rammarico per qualcosa che poteva essere ed, invece, non è stato, difficilmente scorderò la mia prima volta a Le Mans. Purtroppo questo stop ci ha anche attardato in classifica, ma ad agosto, a Silverstone, sarà una gara da fare con il coltello tra i denti per riprenderci quello che ci spetta”.

Proprio il circuito di Silverstone, in Inghilterra, ospiterà il terzo round del Mondiale Endurance FIA – WEC e il quarto appuntamento dell’European Le Mans Series. Un weekend da 10 ore di gara con la 4 ore continentale e la 6 ore mondiale. Prima, però, l’European Le Mans Series tornerà in pista a metà luglio con l’appuntamento austriaco del Red Bull Ring.


Questo è l’automobilismo e questa, soprattutto, è la 24 Ore di Le Mans, puoi passare dalle stelle alle stalle in pochi minuti di gara, nonostante 24 ore a disposizione